[RECE] The Innkeepers

[Trama]: Claire (Sara Paxton) insieme al suo collega e amico Luke (Pat Healy) lavorano come tuttofare all’Hotel Yankee Pedlar. E’ l’ultima settimana di apertura prima della chiusura definitiva per fallimento, i due sono rimasti gli unici dipendenti dell’albergo. Luke gestisce un sito internet dove documenta i fenomeni paranormali accaduti nell’albergo, tramite video e registrazione audio, per cercare di rilanciare l’immagine dell’attività che sta andando a rotoli. Infatti, si narra che 100 anni fa, una giovane sposa dopo essere stata abbandonata dal marito si sia impiccata in camera. I proprietari, per paura di farsi cattiva pubblicità, nascosero il cadavere in cantina, ma vennero scoperti e furono costretti a vendere. Da allora sembra che il fantasma di Katherine O’Malley si aggiri per le stanze dell’ottocentesco albergo, senza trovare pace. Claire affascinata dai racconti di Luke, nonché annoiata dal tran tran quotidiano, passa le solitarie notti in albergo, armata di registratore, per carpire qualche segno della “presenza”.

 

[Rece] Si può ancora spaventare senza mostrare una goccia di sangue? In un mondo dove il pubblico non sembra mai sazio dell’emoglobina che sgorga dallo schermo. La risposta è sì, finché ci sarà gente come Ti West (il giovane regista). Dove la STORIA, la narrazione è dominante. La quotidianità di Claire, il suo essere “uguale a noi” con il lavoro noioso, la mancanza di prospettive per il futuro, i clienti scontrosi, la rende familiare allo spettatore e nasce un empatia naturale nei suoi confronti, che ci porta a seguirla preoccupati durante la storia.

La scelta di un’attrice come Sara Paxton, tutta acqua e sapone, è un altro dei bersagli centrati dall’arco registico di Ti West. Aggiungiamo un’unica location, l’albergo ottocentesco, inquietante, pieno di scricchiolii e folate di vento e pochi personaggi, ognuno esattamente al posto giusto e il film dei fantasmi è perfetto. Mi sento di dire che quest’opera sarà capita da chi ama leggere. La struttura ricorda un buon libro, con la costruzione di personaggi credibili e familiari, l’accurata “descrizione” del luogo, la creazione di un micro universo credibile e palpabile, l’impronta narrativa, dal sapore da racconto ottocentesco e infine una tensione, che cresce lentamente, molto lentamente. Senza annoiare mai. Inchiodandoci alla poltrona.

Uno dei film ( non scrivo Horror, perché sarebbe sbagliato e limitativo definirlo così) migliori del 2011. The Innkreepers è il film dei fantasmi. Dal sapore antico delle leggende raccontate nelle sere d’inverno, davanti ad un camino scoppiettante.

[Attenzione Astenersi dalla visione bimbominchia]

N.b. al momento della recensione non esiste una versione in Italiano del film, per i non anglofoni è facile trovare la versione sottotitolata in giro per il web.

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4 commenti su “[RECE] The Innkeepers

  1. ue Dome… il film è only english! purtroppo..o per fortuna..guardare film in madrelingua con sottotitoli in italiano è un ottimo modo per rispolverare l’inglese…cosa che sto tentando di fare!!!
    Ciao e grazie per la lettura!!!

  2. La scena del fantasma con il telo, attorno a 1.00 h. é una delle più terrificanti degli ultimi anni. E di film ne ho visti tanti!!

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