[Rece] Moon

Sam (l’attore Sam Rockwell) è l’unico addetto della stazione lunare “Selene” della multinazionale “Lunar Industries“. Si occupa, aiutato dall’automa Gerty, del recupero e spedizione del prezioso elio 3, unica fonte energetica pulita in grado di soddisfare i bisogni dell’affamato (energeticamente parlando) pianeta Terra. Purtroppo un guasto al sistema di comunicazione gli impedisce di comunicare dal vivo con il resto dell’umanità, l’unico con cui puo’ parlare è l’automa. Mancano due settimane  alla scadenza del suo contratto di 3 anni, per poter fare ritorno finalmente a casa e riabbracciare la figlia e la moglie che lo aspettano. Ma negli ultimi giorni strane visioni e sogni tormentano Sam. Un incidente durante il lavoro, causato proprio da una visione, svelerà il vero lato oscuro della luna…

Moon è un film ambientato in un futuro prossimo e credibile. La stazione lunare “Selene”, gli indumenti di Sam, il Rover lunare usato per muoversi negli ambienti esterni, gli Estrattori, ” gigantesche mietitrebbie” instancabili di Elio3, sono realizzati in maniera “scientificamente” plausibile, con un occhio al design. Il regista ha preferito affidarsi a modellini, piuttosto che alla solita grafica computerizzata, una scelta molto azzeccata oltre che ben realizzata per un film “indie” come questo.

Nell’ambiente asettico della Selene, con toni dominati da un bianco “apple” si muove l’unico protagonista umano alle prese con la solitudine di uno spazio senza fine. L’unica sua compagnia è Gerty, un automa che oltre a parlare con una lieve inflessione umana (ma non troppo) comunica i propri stati d’animo tramite un emoticon. L’automa è un elemento fondamentale per la riuscita del film, riesce a creare empatia nello spettatore mostrando più umanità dei suoi creatori umani. Un ingranaggio che si incastra perfettamente con la prestazione sopra le righe di Rockwell. Un duo che rimarrà nella storia del cinema di fantascienza.

Nelle ambientazioni interne e esterne si nota una ricerca, riuscita, di eleganza e stile, che è francamente difficile dimenticare. Il regista usa con intelligenza il piccolo budget a disposizione per rappresentare un plot che senza essere particolarmente originale, conquista, affrontando temi che vanno dalla solitudine, al rapporto uomo macchina, all’etica umana fino ai problemi ecologici.

Da non dimenticare il tappeto musicale, (in particolare il main theme) ipnotico e straniante che sottolinea l’angoscia del protagonista perduto e solo nello spazio.

Lontano da casa e da Dio.

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2 commenti su “[Rece] Moon

  1. Bellissimo e straordinario film, una piccola perla della fantascienza.
    Semplicemente fantastico.
    Buona recensione, complimenti.
    P.S: Sono un tuo “collega”, anch’io come te ho un blog e sono un tecnico informatico.

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