Italy Civil War 2.0.

Ieri ero in auto diretto a lavoro, ascoltavo come mi capita spesso il programma di Oscar Giannino, Nove in punto la versione di Oscar. L’ospite della puntata era il giornalista e scrittore Giampaolo Pansa. Quest’ultimo durante l’intervista in cui trattavano la situazione di crisi e il governo Monti, fa intendere che in Italia ci sono le basi per una guerra civile…

Una guerra civile? In Italia? Con i giovani di oggi che guardano le partite di calcio a bocca aperta? Che passano le giornate a giocare alle slot machine! Che non leggono un libro neanche sotto tortura… Naaah!…impossibile. O forse proprio per questo è possibile…

La situazione odierna italiana è difficile, tuttavia siamo ancora in un stato di relativo benessere, la sensazione è che siamo sull’orlo del baratro e ogni giorno che passa la caduta burrascosa è più vicina.

Gli elementi che mi fanno affermare questo sono sotto gli occhi di tutti.

1- Una classe politica vecchia e imbarazzante, prona a seguire il vento che porta alla (momentanea) vittoria e sopratutto la sostanziale mancanza di un alternativa valida e competente. Suvvia, per chi voterete nel 2013? Destra e Sinistra hanno entrambi le stesse persone che hanno guidato l’Italia negli ultimi 20 anni…

2- A 4 mesi di distanza posso dirmi abbastanza deluso dal governo Monti, dov’è l’abbassamento della spesa pubblica? Le liberalizzazioni tanto promesse? Ad oggi solo TASSE TASSE TASSE.

3- Il qualunquismo, populismo, l’odio politico è palpabile, alcuni partiti ci marciano allegramente sopra, pronti a raccogliere badilate di voti. Parlate con i vostri conoscenti al bar: di immigrazione, lavoro, ecologia, etc… La voglia di menare le mani è alta. E’ quasi impossibile fare un discorso sensato, se provi a contraddire i toni si alzeranno. Nessuno si basa più sui numeri, ma si va avanti su luoghi comuni, frasi fatte, ideologie. Non c’è la curiosità di verificare se quello che ci viene propinato in tv, sia un Bruno Vespa o un Santoro, sia vero, basta che sia di nostro gradimento. Se non lo è, via con gli insulti.

4- La mancanza di lavoro. Un solo dato: Apertura Ikea Pescara. Posti di lavoro:200, richieste: 30.000. Dio bono…

5- Suicidi. Quasi ogni giorno i Tg ci aggiornano su quello che sembra un bollettino di guerra. Sintomo che abbiamo superato un limite…

Se la situazione peggiora ho paura che l’Italia verrà svegliata dal sonno tranquillo in cui giace dal rumore delle bombe. (cit.)

Ho esagerato? Sicuramente. In fondo Monti è al governo da soli 4 mesi, il tempo per migliorare c’è. Le eventuali primarie potrebbero dare ad i maggiori partiti di sinistra e destra una bella scossa con una ventata di gioventù e idee. Così potrete finalmente tornare a guardare le partite di calcio a bocca aperta.

 

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