[Rece] John Doe “Addio.E grazie di niente”

 

John Doe

Soggetto:Bartoli\Recchioni

Disegni:Genovese e altri amici

Copertina:De Cubellis

98p.

3 euro

 

 

 

 

Oggi ero in spiaggia, più per dovere (questioni di salute) che per piacere e dopo aver sfogliato l’ultimo numero di Wired, buttando un occhio sulle, poche, belle ragazze snob che sfoggiavano la carrozzeria lustrata a nuovo sulle dune san salvesi, mi sono ricordato che usciva il numero conclusivo di John Doe.

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[Rece] L’estate di Montebuio

 

 

 

L’estate di Montebuio

Danilo Arona

Gargoyle Books

482 pp

13.50 euro 

 

 

 

 

 

SinossiIn una notte del dicembre 2007, alle tre in punto, lo scrittore horror Morgan Perdinka si toglie la vita nel suo loft di Milano. Il 9 gennaio del 2008 il cadaverino mummificato di una ragazzina scomparsa quarantacinque anni prima riaffiora dalle acque gelide di un torrente sulla cima del Monte Buio, nell’Appennino Ligure. Eventi all’apparenza estranei l’uno all’altro. Ma quando un carabiniere e un anatomopatologo scoprono che il dodicenne Morgan trascorse le vacanze estive del 1962 sotto il Monte Buio, vivendo un tenero e infantile amore nei confronti della bambina destinata a essere inghiottita dal nulla l’estate successiva, una mostruosa verità inizia a farsi strada, trascinando i due uomini in un abisso inconcepibile dove regnano il Male puro e i suoi più insospettabili adepti. Cosa lega una vecchia colonia in rovina alle inquietanti preveggenze dei libri scritti da Morgan? Chi è la Vergine Crocefissa? Che cosa è la sostanza nera e fosforescente che da decenni prolifera sulle propaggini della montagna?

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[Rece] Tokyo killers

 

Tokyo Killers

Jiro Taniguchi-Natsuo Sekikawa

208 pp. b\n (40 tavole sono a colori)

16 euro

edito da Panini 

 

 

Una raccolta di 5 storie, che affondano le radici nel noir americano, storie dove i protagonisti sono assassini per vendetta, mestiere o destino.

Uomini malinconici perfettamente consci della fugacità della vita.

Non è facile accostarsi ad un manga come Tokyo killers, bisogna essere in sintonia con il mood dell’opera. Dove le storie sono semplici e malinconiche e l’ARTE è tutta nella capacità visiva di trasmettere emozioni.

Le donne, bellissime e sensuali, sono il punto di riferimento a cui tutto ruota intorno, osservano compiersi il destino dei loro uomini, consapevoli che non esiste un’altra strada per redimerli dai loro peccati.

Il colore è usato nella prima storia in modo efficace, dove, il duo di autori da libero sfogo alla sperimentazione, con un inedita scelta di raccontare la storia tramite didascalie a piè di pagina.

Ritroviamo il colore nella scena finale del racconto “il ristorante sul viale dei fanciulli perduti” che incornicia uno dei momenti più riusciti della raccolta.

Un manga adulto, dove la consapevolezza della fugacità della vita, da la forza di affrontare senza rimpianti o rabbia il proprio, doloroso, destino. 

Consigliato.

n.b. L’edizione Panini ha alcune tavole capovolte che in alcuni sporadici casi rendono difficile la comprensione di quello che accade…