[Rece] Tu sei il male

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Solitamente sono molto attento negli acquisti, siano gadget elettronici, videogames o libri.

Prima di sganciare i sudati denari, leggo recensioni e affini sulla grande rete. La maggior parte della volte questa soluzione mi porta a fare dei buoni affari, di rado, molto di rado, becco qualche CAGATA.

La lettura di Tu sei il male è stata una di quelle rare occasioni e quella che state per leggere ne è la recensione.

Era una fredda giornata di Dicembre, avevo voglia di ordinare un po’ di libri su Amazon per avere qualcosa da leggere davanti al camino durante questo lungo Inverno.

Tutto contento ordino su Amazon: La Mezzanotte del Secolo di S. Marolla, (qui la rece), Venere privata di Scerbanenco e il Tribunale delle anime di Carrisi,  mancava ancora un titolo. Mentre ci sto pensando, su facebook i ragazzi di Thriller Cafè pubblicano la notizia del vincitore del premio miglior Thriller 2012: Tu sei il Male dell’esordiente Costantini.

Quindi, pieno di speranza, avvalorata dalle buone recensioni lette, mi son detto “Proviamo! magari ho una bella sorpresa.”

Sì, un bel libro di merda.

Perché? Il libro inizia molto bene, primi anni ’80, un commissario, Balistreri, con simpatie fasciste e attaccabrighe è alle prese con un omicidio. Una bellissima ragazza, di nome Elisa, è stata ammazzata in un complesso residenziale tra i più esclusivi di Roma.

Per le prime 160 pagine andiamo alla grande, conosciamo Balistreri, commissario sciupafemmine, con la passione di prendere a cinghiate sulle chiappe le sue conquiste amorose. Il protagonista è un personaggio ben delineato e lo stesso vale per i comprimari. Ognuno di loro sembra nascondere qualcosa, il lettore è così portato a sospettare di uno o l’altro a ogni nuova rilevazione. Fino all’epico flop dove il commissario non ne azzecca una e il caso viene archiviato senza un colpevole.

Seconda parte, ventesimo secolo, stesso commissario Balistreri, ma in versione vecchio rincoglionito pentito del suo passato da fascista e trombeur di femmine.

Tanti comprimari imbarazzanti e inutili ai fini della storia, che per oltre 500 pagine si arroteranno in una storia arzigolata che riporteranno il nostro commissario a risolvere il delitto della giovane Elisa avvenuta in passato.  Il finale svelerà un complottone inverosimile e imbarazzante…

Non riesco a capire l’entusiasmo intorno a questo libro e i vari premi vinti, addirittura sembra che ne verrà tratto anche un film. Se qualcuno vuole spiegarmelo gliene sarei eternamente grato.

Sfoltendo il libro di un buon centinaio di pagine, probabilmente ci saremmo trovati davanti ad un onesto thriller,(la prima parte è una dimostrazione della bontà dell’autore) ma così proprio non ci siamo.

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