[Rece] Baustelle Fantasma

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Il primo impatto con Fantasma, il nuovo album dei Baustelle, è stato tutt’altro che entusiasmante.

Ero lì che ascoltavo la lagna proveniente dalle casse e pensavo ” Cavolo, ho già comprato i biglietti per il concerto all’Auditorium di Roma, e ora?”.

Poi,  giorno dopo giorno, ascolto dopo ascolto mi ha svelato la sua preziosa bellezza, nascosta dietro le tenebre di un lutto, del tempo che passa e che non torna più.

Un album incentrato sul tempo, un concept che parla di morte e di vita, di amore e solitudine nei cimiteri, una preghiera sinfonica a Dio che ci cancelli mandando un apocalisse di peste nera, con la sottile ironia nera che da sempre caratterizza la band di Bianconi.

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Dimenticatevi le atmosfere adolescenziali di Gomma, il trio è cresciuto e si presenta con un disco adulto, dove osano e si spingono, grazie all’uso di un’ orchestra di 60 elementi, in una monumentale opera sinfonica, che se avrete pazienza vi entrerà nel sangue, tormentandovi, sorprendendovi e cullandovi come un’amante irrequieto e passionale ad ogni ascolto.

Atmosfere argentiane si respirano nella bellissima intro, Fantasma,  main theme dell’ intero album degna dei migliori classici dell’orrore degli anni ’70, in Contà l’inverni (la mia preferita), Bianconi canta in romanesco, accompagnato dalla chitarra di Claudio, una passionale e torbida storia d’ amore che sfocia in morte, in MonumentaleRadiottività la bravissima Rachele ci accompagna tra cimiteri di solitudine e preghiere di fede e d’amore per il mondo.

Potrei continuare a lungo, parlandovi di Diorama, Nessuno, La natura, ma  mi fermo qui, non  sto a farvi l’elenco di tutte le canzoni, che sia chiaro, vanno ascoltate nella totalità dell’album,  scordatevi di saltare tra un brano e l’altro come per il più classico degli artisti pop, gli intramezzi strumentali di cui è infarcito, non sono adatti allo shuffle del vostro iPod.

Potrei sprecare ancora mille parole, ma sarebbe del tutto inutile di fronte ad un’opera che è un ago nel cuore, spilla sangue e dolore per ricordarvi l’importanza della vita e dell’amore, di fronte alle quali il tempo e la morte non esistono più.

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