[Rece] Metamorphosis Omnibus di G. Bevilacqua.

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L’autore di “A PANDA PIACE” mette da parte la semplicità e ironia del suo lavoro più famoso per cimentarsi con un thriller psicologico che con l’avanzare della storia muterà forma, cambierà i protagonisti, mischierà realtà e sogno sfociando in tutt’altro genere, che non vi rivelo per non rovinare la sorpresa a chi deciderà di leggerlo.

Sinossi:  Protagonista della serie, una giovane blogger di nome Luna, che si troverà, suo malgrado, implicata in una macabra vicenda: Nel cuore di Roma, un uomo uccide le persone a sangue freddo e dispone i loro cadaveri come fossero miti dell’antica Grecia. E Luna è convinta che lo faccia per mandare un messaggio a lei.

Ero abbastanza dubbioso su Metamorphosis, in parte per i disegni di Giacomo Bevilacqua, stilizzati e poveri di dettagli e un po’ per il suo stile così semplice che all’apparenza mal si adattava ad un thriller.

Mi sbagliavo, almeno in parte, il disegno rimane penalizzate per le scene più’ crude che avrebbero meritato uno stile più realistico e dettagliato, ma vengono risollevate dalla dinamicità delle vignette e sopratutto da una storia che vi farà innamorare della bella protagonista Luna, una ragazza con un carattere così ben definito e sfaccettato da far pensare che esista davvero. La protagonista è alle prese con un serial killer, misterioso e spietato e come se non bastasse è affetta da una semi-schizofrenia che la porta a rifugiarsi, quando dorme, in un mondo di sogni, popolato da creature dei miti greci, che le danno consigli e sembrano volere impedire che ricordi qualcosa del suo passato.

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Il quadro d’insieme tiene il lettore incollato, grazie anche all’uso di situazioni familiari, la storia è ambientata a Roma con manifestazioni di protesta come quelle che ci capita spesso di vedere al Tg, inframezzate da pause ironiche con personaggi comprimari che danno respiro e allegeriscono la tensione.

Metamorphis con l’avanzare della storia muterà in qualcosa di completamente diverso che potrà far storcere il naso agli amanti dei Thriller tutti d’un pezzo, mentre esalterà chi ama le commistioni di generi apparentemente lontanissimi.

La versione della Panini comics (15.90 euro per 350 pp in b\n) riunisce tutti gli albi pubblicati precedentemente in edicola e li arricchisce di contenuti aggiuntivi come un prologo alla storia e disegni a colori di altri autori.

Fortemente consigliato a chi ama storie fuori dai soliti schemi.

 

[Mini-rece] Orfani n°1 e n°2

In questi mesi ho avuto tra le mani un sacco di roba: The Walking Dead, Orfani, Long Wei, Ken il Guerriero, Zerocalcare con Dodici, La Lega degli straordinari gentlemen, Daredevil Born again, Metamorphosis e altro che ora non mi viene in mente.

Bando alla ciance, si ricomincia con uno dei fumetti italiani più attesi dagli appassionati, è tempo di ORFANI.

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In un futuro non ben precisato, il nostro caro pianeta viene investito da un raggio megafotonico (o una cazzata simile) che annienta buona parte dell’umanità.

Una dottoressa ninfomane-stronza e un colonnello giapponese sadico, arrivato direttamente da Battle Royal, addestreranno degli orfani sopravvissuti all’ecatombe per poter attaccare l’entità aliena e prenderli a calci nel culo.

             NOI NON FACCIAMO ARTE! NOI FACCIAMO CADAVERI!

Ho letto i primi due numeri della nuova serie mensile a colori di mamma Bonelli, il primo impatto è molto positivo, la veste grafica è impressionante, disegni piacevoli e uso dei colori superlativi, veniamo alla trama.

La sceneggiatura, figlia del Rrobe alias il buon Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari, ad una prima lettura appare molto semplice, quasi elementare. Attacco alieno, gruppo di giovani ognuno con caratteristiche peculiari, istruttori apparentemente privi di scrupoli, battaglie infarcite di flashback e relazioni tra i vari comprimari, in realtà gli autori riescono a incastrare tutti questi elementi tipici del genere con una regia perfetta. Sembra di assistere ad un blockbuster americano, (i tributi e citazioni alle grandi opere sci-fi non mancano) manca giusto la musica.

Il fumetto è estremamente scorrevole e l’autore centellina piccoli indizi che invogliano a seguire la serie che sembra celare sotto un apparente semplicità una trama ben più complessa. (ad esempio gli eventi alla fine del secondo numero).

E’ presto per dare un giudizio complessivo, per ora è formalmente perfetto, manca un po’ di cuore. Vedremo se questi giovani e coraggiosi orfani saranno capaci di farcelo battere forte ancora una volta.