[Rece] Inseguendo un Super Santos verso l’infinito

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Inseguendo un Super Santos verso l’infinito

di Alessandro Apreda

57 pp

formato e-book: e-pub, mobi;

scaricabile gratuitamente cliccando qui

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In un mondo giusto il doc Manhattan sarebbe presidente del consiglio, anzi sarebbe presidente dell’intero universo conosciuto e non, e vivremmo tutti in un posto migliore. Peccato che questo non sia un mondo giusto e ci toccano la Biancofiore e Calderoli. Tuttavia c’è una speranza racchiusa tra le pagine del simpatico nonché gratuito ebuuko scritto dal Doc, una speranza pronta a far germogliare il seme dormiente nascosto in ognuno di quei bambini nati alla fine dei 70 e cresciuti a suon di Mazinga, C64 e palloni super Santos.

Il libro è narrato sotto forma di diario del giovane Doc con un linguaggio “dialettale” spassoso e ingenuo, come solo può esserlo quello di un ragazzino siciliano di 12-13 anni.  Il protagonista ci racconta in prima persona le proprie vicisitudini in compagnia dei suoi migliori amici: Sasà detto “Rombo di Tuono” (ma non perchè sa giocare a pallone) e Tonino Pugnetta.

Durante la lettura verrete catapultati indietro nel tempo, nei favolosi ’80 dove il Commodore 64 regnava a suon di cassette e giochi acquistati in edicola, (l’autore infila alcuni giochi moderni come Scribblenauts, Infamous, God of War per farne delle piccole recensioni in salsa C64 estremamente divertenti).

Rivivrete le avvincenti partite a pallone contro i prepotenti del quartiere, le gite con i compagni di classe, le risse imitando Bruce Lee, le sala giochi con le mitiche sigarette drogate…e la finisco qui che sennò il libro che l’ha scritto a fare.

Le avventure del trio vi strapperanno sonore risate e qualche lacrimuccia ricordando i bei tempi. Ecco, forse un difetto del libro è che se siete giovani potreste non cogliere tutte le citazioni e se ci penso mi sento triste per voi.

Se avete trent’anni o giù di lì, Inseguendo un Super Santos è un e-book imperdibile, un libro capace di farci ricordare, senza una falsa quanto inutile nostalgia ma bensì con un sorriso, gli anni più belli della nostra giovinezza, quando correvamo dietro ad un Super Santos o uno sfigato Super Tele inseguendo i nostri grandiosi sogni.

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[miniRece] Pacific Rim

pacific rim primo trailer

Cominciamo da lontano. Negli splendenti anni ’80, c’era un appuntamento fisso a cui non potevo mancare, dalle 17 in poi su Telenorba, un canale privato, trasmettevano i cartoni animati giapponesi, li è nato il mio amore per Mazinga, Goldrake, Daltanius, Gordian , Daitarn 3 e tanti altri.

I protagonisti, per chi non lo sapesse (#bruttagente) erano colossali Robot, pilotati solitamente da un’eroe figo, e rappresentavano l’ ultimo baluardo dell’umanità contro l’invasore alieno di turno.

Nascosti, ma non troppo, tra un’alabarda spaziale e un attacco solare, vi erano valori come amicizia, lealtà, sacrificio, onore che, inconsapevolmente assorbii come una spugna e mi accompagnano ancora oggi.

Tornando a Pacific Rim di Guillermo Del Toro, dopo la visione di ieri sera non ho dubbi che anche il regista abbia passato molti dei suoi pomeriggi da bambino a guardare i nostri eroi di metallo (ma dal cuore umano) combattere per salvare la terra.

Un film epico, che mi ha emozionato, riportato ragazzino e estraniato dal mondo per due ore.  Andate a vederlo.

p.s. a cercare il pelo nell’uovo avrei eliminato i siparietti comici dei due scienziati che ho trovato abbastanza fuori luogo e magari dato più spazio agli altri piloti di Jaeger .

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Vecchi dentro. Top 5 sintomi.

Gli anni passano, sono prossimo ai 33 e la serie degli “anta” (quaranta, cinquanta..) si avvicina paurosamente e come saprete non si esce vivi dagli “anta”.

Eppure, ancora oggi, quando una cassiera al centro commerciale mi chiama “Signore”, mi giro dietro per vedere a chi si sta rivolgendo… perché mi sento ancora un ragazzo, continuo ad indossare jeans e t-shirt imbarazzanti e il mio collo non sa cosa sia un cravatta.

Questa riflessione, mi ha portato a notare come molti ragazzi\e, nonostante l’ età anagrafica li collochi nel pieno della gioventù, si comportino come un vecchio ottuagenario moralista e bacucco!

Da qui l’ idea  di una lista di 5 sintomi per capire se siete dei VECCHI DENTRO! Se vi riconoscete in 3 o più sintomi…beh, rassegnatevi, quando vi chiamano “Signore” è inutile che cercate alle vostre spalle… Continua a leggere