Sanremo 2014 parte seconda. La Vendetta degli ottuagenari venuti dal passato.

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Innanzitutto porgo le mie scuse per il ritardo nel pubblicare la seconda parte del festival, ma  durante la visione sono caduto in uno stato catatonico e mi sono ripreso soltanto adesso.  Festival all’insegna dei nomi del grande passato per sfruttare la moda della nostalgia. Ma dei settantenni. Da notare che i giovani sono stati relegati agli orari più assurdi, che dire, i miei complimenti.

Guardo Sanremo da circa 4 edizioni, francamente questa è tra le più noiose, il sistema della due canzoni per campione allunga di molto il brodo e la Littizzetto dopo un po’ non fa più ridere. Quest’anno mollo qui, anche se stasera c’è il mitico Tommy Lee…. Per concludere una considerazione, ma quella cosa che tira più di un carro di buoi che fine ha fatto?

Le pagelle  

  • Francesco Renga ” Vivendo Adesso”

L’ex Timoria si presenta con la solita canzona alla Renga, e nonostante i testi di Elisa suona già vecchia.

Voto: Perfetta per Sanremo, ma ora basta e torna drogarti.

Comunque il riccioluto cantante è la testimonianza vivente che gli artisti danno il meglio quando si drogano o alcolizzano. Vedere per credere.

  • Giuliano Palma “Così Lontano” 

Bel pezzo, uno swing romantico, si sente il tocco di Nina Zilli, cantata da lei sarebbe stata ancora meglio.

Voto : 7 

  • Noemi “Bagnata dal Sole”

Arriva vestita come una delle super chicche peccato abbia dimenticato di togliere la gruccia. Comunque la ragazza è simpatica e nonostante un inizio titubante (dall’espressioni che faceva doveva avere qualche problema in cuffia)  il pezzo potrebbe avere un futuro radiofonico.

Voto: Rds ti aspetta a braccia aperte. Io no.

  • Ron “Sing in the rain”

Appena uscito dalla camera criogenica, il rosso cantante infila un banjo nella canzone dandogli un tocco country che…no, lasciate stare, una schifezza come non ne sentivo da tempo.

Voto: La merda.

  • Riccardo Sinigallia “Prima di andare via”

Autore di canzoni per diversi protagonisti della musica italiana, tra i quali i Tiromancino, nella canzone si sente tutta la sua buona influenza sul gruppo romano. Davvero niente male.

Voto: 8. (Attenzione leggere attentamente le istruzioni prima dell’ascolto, può causare depressione e tentativi di suicidio.)

Francesco Sàrcina “Nel tuo sorriso”

Il singer delle Vibrazioni è bravo, nonostante non sia un grande fan del gruppo devo ammettere che ha scritto diverse cose orecchiabili con un sound ben riconoscibile( i suoi “ehhhhhhh” ” ohhhh” ormai sono storia). Purtroppo il pezzo ha un sound troppo sanremese, forse è l’arrangiamento orchestrale a snaturare la canzone o forse fa semplicemente cagare il pezzo.

Voto: cinque..eeehhhhhhhhhhh! 

  • Renzo Rubino “Ora”

Tra i brani ascoltati forse è il meno sanremese, proprio per questo spicca almeno in quanto ad originalità. Potrebbe avere un discreto successo radiofonico se pompato a dovere dalle radio.

Voto 6 1/2