[Rece] La Lega degli straordinari Gentlemen (Maggio 1898, Luglio 1898)

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Scrivere della Lega degli Straordinari Gentlemen senza risultare banali è opera al di là delle mie capacità mentali, quindi non ci proverò neanche a recensire una dei lavori più profondi di quel genio pazzo di Alan Moore (V per Vendetta, Watchmen e tanto altro).

Mi limito a consigliarvi la lettura e fare una piccola riflessione sul perché quest’opera abbia una marcia in più rispetto a tante altre in circolazione.

Quante volte vi è capitato di leggere un libro, un fumetto o vedere un film e alla fine, magari soddisfatti, dimenticarvene come se niente fosse. Attenzione, parlo di opere che riescono a intrattenere, spaventare o far riflettere su argomenti spinosi, ma il loro influsso termina bene che vada nell’arco di pochi giorni.

Poche altre riescono a trasmettere il loro influsso ben oltre, riuscendo a farvi interessare a cose che fino al giorno prima ignoravate per presunzione o per semplice ignoranza. Riescono in pratica a cambiare in piccolo la vostra vita.

Ecco, la Lega è una di queste, dentro una storia che mescola vari generi, avventura, horror, fantascienza, Alan Moore colloca protagonisti di alcuni dei più importanti romanzi d’avventura di fine ‘800, lasciando al lettore il piacere nel riconoscerli, perché se da un lato alcuni sono palesi, altri verrano riconosciuti solo da lettori più smaliziati (o colti) e  l’autore non da alcun appiglio o nota a margine per capire chi sono, e ai più curiosi non resterà altro che recuperare opere del passato, magari di cui si è sentito tanto parlare ma mai lette , per scoprire il lato oscuro dell’uomo (Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde), le profondità del mare accompagnati dal capitano Nemo (Ventimila Leghe sotto i mari), il continente Africano  (Le miniere di Re Salomone) e mi fermo qui perché la lista sarebbe molto lunga tra protagonisti, antagonisti o semplici comparsate.

La Lega  è una saga curata nei più minimi particolari, graficamente superba e intellettualmente stimolante, l’edizione italiana edita da Bao publishing è superba, peccato solo per un uso di caratteri minuscoli che in alcuni casi affaticano la lettura, in conclusione un’ opera che dopo averla letta non potrà che spingere la vostra fantasia verso nuove avventure.

[Mini-rece] Orfani n°1 e n°2

In questi mesi ho avuto tra le mani un sacco di roba: The Walking Dead, Orfani, Long Wei, Ken il Guerriero, Zerocalcare con Dodici, La Lega degli straordinari gentlemen, Daredevil Born again, Metamorphosis e altro che ora non mi viene in mente.

Bando alla ciance, si ricomincia con uno dei fumetti italiani più attesi dagli appassionati, è tempo di ORFANI.

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In un futuro non ben precisato, il nostro caro pianeta viene investito da un raggio megafotonico (o una cazzata simile) che annienta buona parte dell’umanità.

Una dottoressa ninfomane-stronza e un colonnello giapponese sadico, arrivato direttamente da Battle Royal, addestreranno degli orfani sopravvissuti all’ecatombe per poter attaccare l’entità aliena e prenderli a calci nel culo.

             NOI NON FACCIAMO ARTE! NOI FACCIAMO CADAVERI!

Ho letto i primi due numeri della nuova serie mensile a colori di mamma Bonelli, il primo impatto è molto positivo, la veste grafica è impressionante, disegni piacevoli e uso dei colori superlativi, veniamo alla trama.

La sceneggiatura, figlia del Rrobe alias il buon Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari, ad una prima lettura appare molto semplice, quasi elementare. Attacco alieno, gruppo di giovani ognuno con caratteristiche peculiari, istruttori apparentemente privi di scrupoli, battaglie infarcite di flashback e relazioni tra i vari comprimari, in realtà gli autori riescono a incastrare tutti questi elementi tipici del genere con una regia perfetta. Sembra di assistere ad un blockbuster americano, (i tributi e citazioni alle grandi opere sci-fi non mancano) manca giusto la musica.

Il fumetto è estremamente scorrevole e l’autore centellina piccoli indizi che invogliano a seguire la serie che sembra celare sotto un apparente semplicità una trama ben più complessa. (ad esempio gli eventi alla fine del secondo numero).

E’ presto per dare un giudizio complessivo, per ora è formalmente perfetto, manca un po’ di cuore. Vedremo se questi giovani e coraggiosi orfani saranno capaci di farcelo battere forte ancora una volta.